Il segreto dei giapponesi per rimanere in forma e vivere a lungo.
Il konjac, una particolare pianta asiatica, è stato scoperto migliaia di anni fa e viene consumato abitualmente in Asia per rimanere in forma, dimagrire e vivere a lungo.
Il glucomannano è la fibra solubile che si estrae dalla radice di questa pianta ed è l'ingrediente principale dei prodotti ZenPasta.
Grazie a questa preziosa fibra siamo in grado di produrre paste con queste caratteristiche benefiche.
Quattro ragioni per cui una radice asiatica è finita in un piatto di pasta italiano.
La fibra di konjac attraversa l'organismo senza essere assorbita: non porta con sé carboidrati, zuccheri, grassi, glutine o lattosio.
In pratica: 100 g di shirataki cotti contengono 28 kcal, 0,5 g di carboidrati e 13 g di fibre. Dove c'era un piatto da 350 kcal può essercene uno da una cinquantina.
È per questo che si inseriscono facilmente in regimi low carb e chetogenici: la porzione resta quella, il conteggio no.
Il glucomannano è una fibra solubile: in acqua forma un gel, ed è quel gel a dare struttura a una pasta senza farina.
Il glucomannano contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. L'effetto si ottiene con un'assunzione giornaliera di 4 g.
Tutti i nostri prodotti sono ricchi di fibre: da 13 a 20 g per 100 g cotti, su un riferimento di circa 25 g al giorno per un adulto.
Farina di konjac e acqua. Si parte da lì, e la lista degli ingredienti resta corta anche nelle linee che aggiungono semola o proteine vegetali.
Nessun additivo chimico aggiunto in lavorazione. La maggior parte degli ingredienti è certificata bio, o comunque coltivata secondo i principi dell'agricoltura biologica.
È la domanda vera: ma è buona? La consistenza è quella della pasta italiana al dente, e cambia con la linea — dagli spaghetti orientali degli shirataki al gusto pieno della semola nelle penne.
Regge i sughi della tradizione italiana quanto la cucina asiatica, ed è pronta in pochi minuti: si sciacqua, si salta in padella, si condisce.
Le indicazioni sulla salute riportate in questa pagina sono quelle autorizzate dal Reg. UE 432/2012 per il glucomannano. Per qualsiasi scelta alimentare legata a una condizione medica il riferimento resta il tuo medico o nutrizionista.
Risposte brevi, senza promesse. Per tutto il resto c'è la pagina delle domande frequenti.
Sì, come con ogni alimento ricco di fibre. Il glucomannano assorbe acqua e forma un gel: è quello che dà consistenza alla pasta.
Il prodotto cotto è già idratato, ma conviene accompagnare il pasto con acqua. Chi ha difficoltà a deglutire deve mangiare con calma e con abbondante acqua.
È un alimento, non un integratore. Contiene da 13 a 20 g di fibre per 100 g cotti, su un riferimento di circa 25 g al giorno per un adulto.
Se oggi mangi poche fibre, aumenta gradualmente: un cambio brusco può dare gonfiore nei primi giorni, con qualsiasi fibra.
Le fibre solubili possono cambiare i tempi con cui l'intestino assorbe quello che mangi, farmaci compresi.
Se segui una terapia, hai il diabete o sei in gravidanza, chiedi al tuo medico o al tuo nutrizionista prima di cambiare la tua alimentazione. Non possiamo rispondere noi al posto loro.
Glutine, cottura, conservazione e certificati: le risposte sono nelle domande frequenti e nella pagina Qualità e certificazioni.

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